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Il comune copre di arancione il murale di via Gola che invitava a difendersi dalla polizia

Dopo le polemiche per la scritta sul ponte del Naviglio Pavese, l'amministrazione l'ha cancellata tinteggiando il muro di arancione

Il murale prima e dopo (da facebook.com/www.milanox.eu)

Dopo la polemica per un murale apparso in giugno sul ponte del Naviglio Pavese, all'altezza di via Gola, l'amministrazione comunale ha ricoperto la parete incriminata con della pittura arancione. Vicino a un disegno che rappresentava un gruppo di donne fronteggiare alcuni poliziotti, un graffito recitava "Resistiamo agli sgomberi, difendiamoci dalla polizia". 

Il significato del murale era abbastanza chiaro: veniva espressa solidarietà agli occupanti abusivi, sia che fossero di un centro sociale che di un appartamento occupato. L'opera aveva fatto parlare molto di sé: un lettore del Corriere aveva vergato una lettera pubblicata con notevole evidenza dal quotidiano di via Solferino, nella quale si parlava del murale come "bello ma oltraggioso per le forze pubbliche e sicuramente non educativo". Ancora: "Che segnale diamo alla città? Il messaggio (..) per demagogia non viene rimosso". Invece, contrariamente a quanto l'autore di queste righe prevedeva, il comune è intervenuto e ha interamente occultato scritte e disegni sotto una mano di vernice arancione.

"Noi la polizia dobbiamo spesso ringraziarla. Per questo la scritta va cancellata". Era stata questa la risposta al lettore suddetto da parte del giornalista Giangiacomo Schiavi, che aveva voluto ribadire il fatto che via Gola "non è un'area franca per chi traffica droga o minaccia le persone anziane". Schiavi vedeva comunque nella scritta una sorta di 'timore' per l'operato del prefetto e del questore: "Significa che qualcosa si sta muovendo".

Sulla questione era intervenuta anche Silvia Sardone, consigliera comunale e regionale, secondo cui gli sgomberi sono ancora troppo pochi. "Qui i centri sociali si sentono in diritto di fare qualsiasi cosa", aveva scritto l'esponente di Forza Italia attaccando il Comune: "Verso di loro continua a tenere un atteggiamento permissivo e connivente". 

Infine, si era espresso negativamente sul murale anche il segretario provinciale di Milano del movimento sindacale di polizia Davide Zini, che aveva dichiarato: "Il messaggio è raccapricciante. Chiediamo un pronto intervento da parte delle istituzioni e, in particolare, del ministro dell'Interno Matteo Salvini affinché vengano garantite la corretta educazione civica e la certezza della pena". E l'intervento chiesto non ha tardato ad arrivare, tanto che l'opera è stata interamente coperta da una tinteggiatura arancione.

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