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A bordo delle bici di Ofo rapina i ragazzi nei pressi del Naviglio e dello Iulm: preso 20enne

Il suo modus operandi era quello classico dei banditi seriali, esperti ma 'rintracciabili'

Una delle rapine

Con una scusa qualsiasi fermava i ragazzi soli, nei dintorni del Naviglio Grande dello Iulm a Milano, ma badando bene che fossero zone isolate. Chiedeva informazioni, una sigaretta, o a volte si fingeva perfino un poliziotto. Poi li minacciava di morte, fingendo di essere armato di pistola o coltello e li rapinava. E scappava, a piedi o a bordo di una bici del servizio di bike sharing di Ofo.

E' stato incastrato dagli agenti del Commissariato di Porta Ticinese. Si tratta di un giovane di origine serba: Ardijan Bunjaku, un 20enne che, nonostante la giovane età, aveva precedenti specifici e viveva nel campo nomadi di via Novara, dopo che nel mese di luglio era stato scarcerato al termine di una pena di quasi tre anni.

Il suo modus operandi era quello classico dei banditi seriali, esperti ma 'rintracciabili'. Dal mese di settembre avrebbe rapinato almeno otto ragazzi, più o meno suoi coetanei: tra i 17 e 22 anni. Ma gli investigatori sospettano che possa essere l'autore di almeno altri cinque colpi 'fotocopia'. La maggior parte studenti dello Iulm avvicinati spesso nei pressi della sede di via Carlo Bo. 

Una volta 'agganciata' la vittima, cambiava tono di voce e prendeva tutto quello che poteva. In alcune circostanze si è finto agente in borghese e con la scusa di carpire informazioni sui pusher della zona dai passanti, 'intercettava' le sue prede, sempre persone sole e giovani.

Video: una delle rapine

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L'indagine ha preso piedi con il progressivo aumentare di denunce 'identiche' presso gli uffici del Commissariato. Tutti i ragazzi rapinati descrivevano il loro aggressore come 'uno' dell'Est Europa: circa 20 anni, alto, capelli e carnagione chiare.

Un identikit confermato anche dalle immagini di una telecamera di sicurezza che hanno ripreso uno dei suoi blitz il 16 novembre, in piazza Maggi: a bordo di una bici Ofo, aveva fermato uno studente italiano per chiedergli informazioni, poi una volta conquistata la sua fiducia lo aveva minacciato e si era fatto consegnare soldi e cellulare. Inforcata la bici gialla, era dunque fuggito mentre la sua vittima - terrorizzata - scappava a piedi per chiedere l'aiuto della polizia. 

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