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Sgomberata all'alba l'Officina occupata dagli anarchici: "Chiesto più volte dai residenti"

La polizia si è presentata alle 6.30 nello spazio occupato dagli anarchici. I dettagli

Il blitz della polizia

Due camionette della polizia. Un blindato dei carabinieri. E decine e decine di forze dell'ordine in strada. Si è svegliata così martedì mattina via Carlo Torre, teatro di un "forte" intervento della Questura di Milano che ha eseguito lo sgombero della "Officina occupata". La struttura, ai civici 34 e 36, era stata "presa" lo scorso 20 aprile dalle ragazze e dai ragazzi - ha scritto la Questura in una nota - "appartenenti alle realtà anarchiche riconducibili all'Autonomia Diffusa" dell'organizzazione studentesca autonoma. 

Poliziotti e carabinieri si sono presentati alle 6.30 e hanno fatto irruzione nell'edificio, in quel momento vuoto, per - hanno fatto sapere da via Fatebenefratelli - "dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dall'autorità giudiziaria di Milano per l'inagibilità dei locali". 

Foto - Il blitz della polizia

sgombero polizia-2

Lo sgombero - ha chiarito sempre la Questura - è stato necessiare sia per "tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica", sia per "porre fine a una situazione di illegalità". Più volte, infatti, le forze dell'ordine avevano ricevuto dai residenti della zona richieste di intervento. Per permettere l'intervento degli agenti sono state chiuse parzialmente al traffico viale Cassala, via Torre, via Villoresi e via Carlo d'Adda.

"L'Officina Occupata è ora sotto sequestro preventivo - hanno scritto in mattinata gli occupanti -. É questa la nuova modalità, già sperimentata quest'anno in altri spazi occupati, indirizzata a colpire chi si riappropria degli spazi abbandonati in città per creare una socialità alternativa".

Dopo il blitz, alcuni attivisti hanno improvvisato una mini protesta in strada presidiando l'officina. Loro stessi hanno affisso uno striscione: "Contro ogni sgombero, autorganizzazione e occupazione".

Foto - Lo striscione lasciato dai manifestanti

striscione contro sgombero-2

Il 10 settembre scorso a essere sgomberato, non senza momenti di tensione, era stato il palazzo occupato dal collettivo "Zip" in zona Porta Venezia. Prima invece era toccato ad "Aldo Dice", il residence sociale che offre un tetto alle persone in difficoltà e che aveva trovato una nuova casa a Sesto San Giovanni dopo aver lasciato la propria sede di via Oglio a Milano.  
 

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